Da dietro il monte
frecce – aerei da guerra – scagliate da un dio cattivo
atterrano rapide e rombanti nella base militare zeppa di bombe nucleari,
nello stesso momento la Pina (Pinarello) mi porta in Pedemontana
ma gambe mente cuore sono pesanti – piombo.
Fuggire.
Dove.
Fosse possibile.
Un’audace rondine plana allegra e ciarliera davanti al manubrio
un lampo nero, è già libera padrona della bellezza nell’alto – nell’azzurro terso rarefatto – dei cieli.
Malgrado tutto, tento di amare il prossimo.
