Non vivevo in una discarica, non mangiavo rifiuti, nessun umano sadico mi ha mai gettato addosso della fetida acqua bollente, eppure ero maltrattata, legata a una catena, tenuta all’addiaccio, esposta alle intemperie, spesso rimproverata (chissà perché), derisa (da chi, poi).
Un manipolo di ragazze decise, coraggiose, generose mi trasse in salvo, portandomi presso un uomo solo che avrebbe dovuto accogliermi per breve tempo, in attesa di una famiglia amorevole che mi adottasse definitivamente.
Tra me e quell’uomo però bastarono uno sguardo e una carezza per generare amore infinito, indistruttibile. Mi adottò lui, senza remore, né ripensamenti.
Anni bellissimi, di formazione, educazione, di cambiamenti e crescita, per entrambi; anni spensierati, anni di peripezie, acrobazie, perché la vita di ognuno è sempre un esercizio di equilibrismo, di funambolismo su fili tesi sopra vari orridi, di navigazioni avventurose in mezzo a procelle e fortunali, nell’attesa, nella speranza di un porto riparato e sicuro.
Così approdai alla dimora dei miei nonni bipedi che dopo un attimo – anche meno – di smarrimento e rifiuto, decretarono la mia accoglienza, il mio ingresso trionfale e definitivo in famiglia, meglio di Remì. Divenni la loro bambina, la loro gemma, la zampa – meglio, la quattro zampe – protettrice, la loro compagna indispensabile, inimitabile nel transito attraverso la dimensione terrestre.
Un vortice di emozioni, passioni, un’esistenza densa e preziosa, un avvicendarsi di momenti di buio e di luce; le iniquità e le ingiustizie di sempre, la pandemia, le guerre che sono tornate – erano scomparse? – a funestare il presente, il futuro di tutti.
Insieme, indissolubilmente. Noi.
Il mio umano di riferimento sostiene che ho salvato vite – più volte – , donato a profusione gioia e allegria senza pretendere qualcosa in cambio, con altruismo, con dolcezza.
E’ convinto che ci ritroveremo ancora, uniti per sempre, esplorando altre dimensioni, viaggiando, indossando come abiti confortevoli altre forme.
Lo dice con tale sicurezza che mi ha convinto.
Vi aspetto, con il mio cuore di cane.
