Alcalde … una notte

Pagina bianca per il Borgomastro, mastro del borgo, ma il Maestro e soprattutto l’antica figura della Maestra, punti verde speranza, stelle polari d’orientamento, Oriente del Sol Levante, colonne portanti sociali e urbani, nei modi e nella sofia, erano davvero saggi sapienti, agenti di salute pubblica, istruzione, civismo.

Console Podestà Doge Rettore – Donatella, hai finito prima le lamette o le vene? – siamo così riluttanti al cospetto di regole progetti speranze che semel in anno una tantum, accoglieremmo come un divo financo un satrapo, un birbante satiro danzante, un tiranno però dispotico quanto basta.

?Borgomastro, entiende? Alcalde sempre al caldo, alcalde de Aguilar de la Frontera – Messico o El Andalus? – alcalde turpe malvagio corrotto de Los Angeles, quando una maschera con mantello baffi spada e cavallo nero era sinonimo e simbolo di Libertà, sindaco marshall sceriffo sheriff – I shot the Sheriff (by Slow Hand, in Slow Motion)? Solo con parole appuntite spigolose talvolta beffarde – perché oggi questo chiede il pubblico della grande rete: un uomo, o surrogato, deciso senza dubbio, un concentrato una spremuta, se non di arance, almeno di vacue certezze, senza cedimenti strutturali come ponti viadotti edifici, un autentico condottiero delle genti, delle folle, delle masse, da stipare intruppare assemblare assembrare dentro piccole piazze all’ombra di campanili autoctoni;

ché se l’assembramento è istituzionale diventa lecito, con o senza lasciapassare giuridico, scientifico, del buon senno dei Nonni, ma se la ribellione è individuale, fuori schema, fuori contesto, stigma condanna anatema per direttissima della santissima inquisizione, rogo in piazza – sempre la medesima! tanto, ormai… – con mordacchia al condannato, giusto per dare l’esempio. Bruciarne Uno per incenerire Tutti.

Le Donne in parlamento, al governo, al volante, pericolo costante? Provate a dirlo – prima provate a prenderla! – a Eliska Junkova; provate a leggere la targa della Sua adorata Bugatti alla Targa Florio 1928, durante la quale, oltre ogni omaggio floreale, fece ingoiare polvere fiele e pregiudizi a tanti, sempre troppi ominicchi.

Ditelo alla Professoressa Rita Levi M. nom de plume: Clotilde.

Principe di Danimarca, Tu che insegui fantasmi teschi streghe sui bastioni dei castelli, Tu tormentato dai dilemmi di ogni genere tipo specie, Tu che conosci le sofferenze dell’iniquità delle congiure vere, dell’ingiustizia, sii cleMente sbucciando clementine, magari canticchiando Oh my Darling Clementine: con un atto d’imperio concedi la grazia a 15 milioni di visoni innocenti, la cui unica colpa è non essere responsabili della pandemia, delle mutazioni transgeniche, della deforestazione; salva i visoni popolo faunista faunistico fausto, non foriero di cadaveriche pellicce, salva i pipistrelli con i pastelli, capi espiatori senza peccato dell’imbecillità degli antropitechi.

La Talpa forse cieca dopo decenni di studi e letture da matta disperatissima intellettuale, magari fuori dalla propria tana non vede benissimo, ma l’udito è fine accurato sensibile: politicanti comandanti trafficoni non rispondono mai a puntuale domanda, riempiono il vuoto il voto il video con faccioni blateranti parole a go go, quindi inutili, seguendo un binario unico prefissato preconfezionato, un binario morto con gli scambi guasti da secoli che conduce solo tra le braccia della Morte.

Don Zauker, il cervello è un mattacchione che agisce spesso e volentieri sorprendeteMente, ma credo non sia un’informazione rivoluzionaria per Te; nasce prima l’azione o la decisione? Il libero arbitrio è arbitrario discrezionale discreto? I processi cerebrali – al netto della loro proverbiale complessità! – assolvono o condannano, una volta ‘cerebrati’? Il povero Messer Cerebrum, constatato che in Italia non nascono più difensori cerberi, ha deciso di giocare jolly, ma sempre in anticipo.

Borgomastro Gubernator (Gubana con?) Amiral, deve essere duro per contratto, per accordo con gli sponsor, per antonomasia – chi sarà mai questa Signora? Chi lo sa risponda – strenuo, mascella squadrata come morsa d’acciaio anche se noi preferiremmo Hiroshi, sguardo corrucciato rivolto o disperso nel vuoto cosmico, ammesso esista:

ah, cari bovini, menti superiori relegate al pascolo, costrette per nascita alla mungitura e al macello;

draconiano senza essere conte, sanguisuga senza essere Dracula, duro inflessibile senza essere metallo raro né diamante, duro senza se e senza ma, talvolta durissimo:

soprattutto di comprendonio.

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