Tra Cielo e Globot

Pagina del Cielo promettente, quando il Cielo promette, a differenza degli ominidi, tiene fede alla parola data.

Database data room data un’ipotesi e anche un’ipotenusa. Analisi dei dati e data news per data journalism, anche se a qualcuno garba di gran lunga di più il graphic, journalism&novel.

Flumen Naonis esonda, la sua schiuma non è quella della birra, Lui obbedisce al Cielo: onesto affidabile coerente.

Fede nel Cielo e nelle Nuvole, Ancille ancelle messaggere del Creato.

Alzare elevare invocazioni, giuramenti, solite solide (?) stolide promesse, ma anche palloni da basket e da volley, al Cielo, per svagare magari sviare Angeli, Dei, Eroi trapassati, tra passati e futuri, occhio all’incombente presente.

Presente! Chi c’è, c’è, gli assenti un tempo ingiustificati erano iscritti in contumacia dalla parte del torto; siamo tutti isolati, ma glocal/global, nolenti nolani volenti volani volanti, soprattutto impreparati all’arrivo degli eserciti dei Globot, evoluzione chissà quanto salvifica dei robot, subito adattati alla globalizzazione virale: non si ammalano, non protestano, non chiedono salari ferie premi di produzione tutela dei diritti – ne siamo proprio sicuri? – non si annoiano. Certo, magari nonostante le super intelligenze artificiali artificiose, poco artistiche non saranno mai campioni di creatività, empatia, simpatia, ma alle multinazionali piacciono proprio così.

Noia e Solitudine, in abbondanza: fossimo degni di certi nostri nonni e bisnonni, quelli che davvero hanno fronteggiato la guerra, sapremmo accoglierle come doni, per creare ricreare noi stessi e il mondo; ma si sa, le rivoluzioni oggi sono solo annunci virtuali via social, le riforme restano intenzioni poco pie molto pietose, soprattutto perché appare improbabile reperire, hic (salute) et nunc (occhio alla capa, spesso gira): Nuovi padri costituenti, dopo opportuna cura ricostituente.

Padri sempre più incerti, insicuri, poco adatti al ruolo, spermatozoi rarefatti (assembramenti vietati), depotenziati, in diaspora scomposta fuga, non si sa verso quale orizzonte inglorioso, non si sa verso quale vittoria.

Di palo in frasca, di palo in sesto, fuori sesto, spesso e volentieri, speriamo acuto;

Arte Illusione Vita, sinonimi a nostra insaputa, in ordine poco cronologico eppure alfabetico? Facce equipollenti della stessa medaglia piramidale?

Comunque, a mezzogiorno, pasta in tavola, la rivoluzione può attendere e la nuova costituzione universale, auspicabilmente risanata e finalmente robusta, potremmo farla scrivere a un panel di super Globot, non imparentati con Godot, anche perché altrimenti nemmeno il Cavallo – il quale sostiene di appartenere a Napoleone! – , della Rai, camperebbe più:

ignoranti, a digiuno, scevri di sacri principi, – tabula rasa – ma impostati in modo corretto, almeno non sbaglieranno i congiuntivi, non saranno colti da congiuntivite e miopie assortite:

forse assolveranno la piccola Umanità, con il condizionale.

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