Tuturial

Pagina degli ormai necessari tutorial – per tacere delle app – da non confondere con i tutùrial (alla Scala di Milano, in Sala Carla Fracci).

Ma dove vai, anzi, come fai (fare cosa? tutto) se il tutorial non ce l’hai? Scaricalo e apprendi, anche se prima dovresti scaricare un tutorial per capire cosa siano e come si debbano individuare e carpire, sempre i tutorial.

Abbiamo sostituito maestri e esperienza con la tecnologia e mi permetterei di constatare, osservando la realtà quotidiana, che i risultati si colgono eccome, come ciliegie mature, anche troppo.

Un tempo, le lezioni magistrali confluivano, approdavano, si materializzavano negli imperdibili annales (occhio al rispetto della doppia consonante), per essere poi consegnati non tanto – non solo – alla storia, ma a futura memoria per le generazioni successive; oggi tutto è più fluido, liquido, gassoso, impalpabile e non mi si accusi di notazioni moleste: la memoria è quella dei computer, sperando reggano i processori e l’energia, in caso contrario, catastrofe globale. Non escluderei la memoria nelle, delle Nuvole: cosa siano davvero è ancora materia di discussione, studio ma se posso azzardare una preferenza, la accorderei alle tesi dei saggi, dei poeti, dei folli.

Possiamo poi connetterci a tutte le mappe che riteniamo più adatte, ma se perdiamo l’orientamento o il senno – non di necessità virtù, non necessariamente in questo ordine – su Sgra Sagittarius A, il nuovo buco nero di ultima generazione fotografato al centro della Via Lattea, rischiamo di vagare nell’Universo senza mai trovare parcheggio da qui all’eternità (che fretta c’era?); impressionante sapere che il nostro amato Sole sia quattro miliardi di volte più minuto rispetto a Sgrà (origini veneziane?), ma nessuno si è mai davvero interrogato sui misteri del Sacro Gra di Roma ove perdersi negli ingorghi del traffico fa svanire come un miraggio anche il conturbante, onirico buco nero del nostro sistema solare; lo rende pallido, risibile, residuale.

Vuoi costruire pace e democrazia a suon di bombe? Scarica il tutorial; Vuoi rinunciare all’agricoltura biologica in favore di quella ogm (siamo in economia bellica, dobbiamo rincorrere la massima resa, qualunque cosa significhi)? Scarica il tutorial; Vuoi tutelare ambiente e salute, estraendo gas petrolio carbone e polverizzando ogni genere di rifiuto con gli inceneritori? Scarica il tutorial. Attenzione, con tutti questi scarichi di non scivolare nella massima cloaca – un po’, non suoni irriverente e azzardato il paragone, come il buco nero di cui sopra – diventerebbe poi arduo respirare, risalire in superficie.

Rivolgiamoci in massa – gli appelli e le petizioni on line spopolano (nel senso che fanno sparire drasticamente le popolazioni?) – al re degli sviluppatori: inventaci il tutorial dei tutorial, il tutorial senza generazione, quello definitivo: per insegnarci di nuovo a vivere su questa Terra, rispettando i limiti, coltivando pace libertà equanimità.

Valori e principi universali, sconfitti derisi calpestati anche per un periodo lungo, non sono mai fallimenti.

Leonardo, avrai certo notato anche tu, in questo periodo, il frenetico attivismo dei maschi delle rondini, dei passerotti, dei merli: rametti, ramoscelli, foglioline, raccolgono tutto questo materiale per edificare nidi; la loro è l’unica opera edilizia naturale biologica sensata sostenibile ecocompatibile, senza se e senza ma.

Sarebbe auspicabile che il grande popolo dei pennuti alati ci lasciasse un tutorial, prima della nuova stagione migratoria:

al peggio, rischieremmo di imparare a volare, anche senza ali di cera.

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