Luciano, non sempre fortunato

Pagina del 29 Settembre più Uno, senza canzoni tritate triturate intirizzite.

Pagina del cambio di Stagione, dell’Amore;

nel Mondo Prima ne avevamo a disposizione 4, come i Fantastici (a proposito, Madre, ora che sono vecchio puoi rivelarmi come dormono i SuperEroi!), come una ghiottissima Pizza, ma solo nei quartieri spagnoli, origini regali mai rinnegate;

todo modo, Signora mia, non esistono più le mezze stagioni, è un classico millenario millenaristico intramontabile, lo dicevano già durante la caccia alle Streghe di Salem. Purtroppo.

Per tacer composto e dignitoso del vituperato, incompreso,a Sua insaputa, Medioevo.

Pagina della Turpitudine, o, tout court, Pagina turpe. Turpe: una crasi (il significato, il mio cavallo immaginario in cambio della definizione, anche dalla prestigiosa Accademia Linguistica Suarez) di rupe tarpea? Ti tarpano le ali? Prendi slancio e tuffati dalla menzionata rupe!

Cosa è davvero turpe? La Vecchiaia, senza dubbio, Nonna Erminia docet.

Turpi/eloquio senza fine, in questa stanza (anche un po’ stonza, caro Concierge) dal soffitto viola, forse malva, senza pareti, a cielo cuore aperto, cielo mio marito.

Cielo, Cielo, manca: santo cielo, album incompleto.

Da Novara con passione, via meneghina o sede di battaglie (Bicocca mia, per piccina che tu sia…), passione per le Donne, belle; passione senza freni per la Vita, bella agitata agiata; passione per l’ebbrezza, il brivido caldo freddo delle Emozioni all’ennesima, Potenza, sfiorando il grilletto di una Smith&Wesson, scarica di colpi, carica di simboli significati significanti.

Artista della rapina, bancaria e/o affettiva; solista, del mitra (non della mitra), solitario nella notte vai nei meandri della Pittura e della auto analitica Scrittura.

“Sarò stato dissoluto risoluto turpe, ma chi siete voi per giudicare? chi è senza vizio deviazione imperfezione, scagli la prima pallottola, meglio se spuntata”.

In una band, come leader vocalist, o consonant (Oblivion copyright), forse era solo una visione fumettara di Bunker, Max & Magnus: che magnifica Dozzina del Pentagramma. Tra artisti, poche formalità, zero svenevoli convenevoli.

L’Ultima indagine (di Maigret, Lamberti, Ricciardi?) non si può scordare mai, capito, esimio editore musicale Tiscordi?

“Criminale (ancora)? Questo lo dite voi! Forse, talvolta, con moderazione… In fondo, nessuno è perfetto”.

Storia da dimenticare o catene spezzate? Pagina turpe, Pagina ardua:

ad Adua – basta battaglie, la guerra è finita – , la Sabbia non ricorda, dove il Sole non sorge, né sempre, né mai.