Altruismo selettivo altrove

Pagina degli Altruisti, tendenti tentati in tensione: per/verso la Filantropia.

Non lo fo per piacer mio, ma per dare una gioia a Dio.

Le loro scelte sono mono orientate, l’unico orizzonte è la gioia il benessere la sicurezza, degli altri.

Commovente proposito progetto intento; lo faccio per i miei simili: ah signora mia, trovarli l’ardua ardita ardente impresa!

Non mi ritengo superiore, unico sì; il resto è noia fuffa imbroglio.

Vorrei guardare negli occhi, tutti questi improvvisi improvvisati implacabili altruisti: ti conosco mascherina, infatti la patina dell’amore sconfinato, senza limiti senza condizioni, cade subito. Sempre presto, troppo presto, prima dei preliminari di champions, della ‘benefattura’.

Amo tutti, ma alle mie regole, con le regole quelle stabilite da me, con precisione geometrica euclidea: sono accogliente dialogante comprensivo, ma solo se condividi in toto le mie idee, convinzioni, valori.

Famiglia sì, ma come fosse una rigida caserma. Magari dell’epoca spartana, nell’antichità severa ma giusta – circa – del Mondo Prima.

Pluralità di visioni, le mie; punti di vista altri, a mia personale insindacabile – il minimo insindacabile – selezione.

Tutto molto bello altruistico perfetto, un mondo di filantropi: sai che pacchia per i miliardi di beneficiati; senza offesa, la parabola discendente – o era una metafora? meteora? Maledette figure, retoriche – del buon pastore consola e riscalda il cuore, soprattutto se sei una pecora.

Non è conforme, adatta, consigliata se sei un pericoloso inafferrabile impenitente fuorigregge. Un maverick, uno che non vuole farsi marchiare incasellare inoculare, né con codice a barre – a sbarre? – né con sieri miracolosi, da fonte ignota – mihi ignota est – sconosciuta, questa davvero aliena. Egoista, criminale, financo terrorista che sui media e presso l’opinione pubblica – pubblica opinione, quindi opinione dalla dubbia reputazione? – fa più presa, come mastice della memoria, futura: il passato è trapassato, peggio per esso.

L’altruista vero resta nell’anonimato, quello 4.0 del Mondo Dopo, annuncia sui social la sua intenzione, propensione (sua) di fare del bene; poi si vedrà, a seconda dell’indice – talvolta sarebbe meglio, il medio – di gradimento del pubblico; a scanso scapito di equivoci, si muove sempre nell’ambito urbano con lo staff della comunicazione. Nulla resti segreto o non pubblicato dell’onda altruistica selettiva, strumentale paradigmatica (paraterga).

Maristella, Franco, bisogna ammetterlo, senza vittimismo, senza ipocrisia: scegliere oggi l’arduo sentiero dell’altruismo è votarsi – ai soliti santi – al martirio; o hai la predisposizione genetica o ti servono sponsor adeguati. Sarà un caso o la previdente previdenza sociale della provvidenza (laica), ma tutti i neo altruisti dell’epoca, hanno frequentato a vario avariato titolo nutrite schiere di inserzionisti generosi, disposti a foraggiare la loro meritevole umanitaria azione, senza alcun favore baratto compenso: solo una piccola, non influente né cogente né condizionante – per fortuna, quasi tutti ignorano il Congiuntivo – citazione, una breve fugace rapidissima inquadratura del logo, o utilizzo incondizionato del prodotto/dei prodotti dell’azienda, in questione.

In commedia.

Ragionare con un altruista incallito è quasi sport estremo – provateci voi – se però nel suo incessante prodigarsi dovesse farsi male o procurare inavvertitamente – sia chiaro – danno, si paghi le cure, paghi eventuali rimborsi alla società, all’urbe di appartenenza. Tutto limpido, tutto costituzionalissimo: ha scelto lui di fare l’altruista, mica esiste un obbligo medico scientifico normativo che lo costringa, obtorto collo, a spargere semi di bene negli altrui giardini.

L’Altruista solitario ai titoli di coda – del suo magnifico cavallo (e/o yacht di lusso) – cavalca/naviga verso uno splendido tramonto mozzafiato (verso resort di lusso su atollo tropicale) e voltandosi lentamente verso la telecamera che stringe su di lui, con il fiero volto in primissimo piano 3d ultrahd, dice al suo folto vasto virale pubblico:

“E non voglio che mi si dica GRAZIE!”.

P.s. Sorseggiando un Martini dry, con oliva. Tiè.

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