Fratello Martin

Pagina Bianca, Pagina dello stormo di Rondini che contro il cielo bianco di nuvole o contro la pagina senza parole si stagliano perfette nella loro armonia circolare, ala curva, curvatura del nostro sistema solare.

Pagina del C’era una volta, depurata dalle nostalgie sovrastrutturali. Fiabe, favole, racconti, cicli narrativi, canzoni celebrative di gesta eroiche e amorose, romanzi di ogni genere e tipo, pupari artisti di strada saltimbanchi giullari di corte (unici a permettersi il lusso sfacciato della Verità, in quanto bislacchi per vocazione e corredo genetico), cantastorie fattucchieri imbroglioni da osteria e da contrada, improvvidi improvvisatori caratteristi da commedia grottesca certo, ma sempre dell’Arte; filtrati da un setaccio magico per separare pietre preziose da pietre senza nobiltà, come esistesse poi davvero anche solo un granello di Terra privo di valore.

Quelle Rondini, nel Mondo Prima, eravamo noi; capaci di solcare il Cielo in solitaria per giocare con il Vento, per tingerci d’oro (ancora) sfiorando agili albe infinite, capaci di rinnegare la nostra quota congenita di egoismo e narcisismo, per volare in formazione compatta, pattuglia alata depositaria dei reconditi codici del Cosmo, rotte incomprensibili mai casuali, traiettorie velocissime e imprevedibili, disegnate da secoli di istinto pratica immaginazione.

Il Popolo delle Rondini è migrato, la nostalgia in questo caso non è fatuo rimpianto, ma imperativo categorico, richiesta di soccorso per ogni tessera perduta del mosaico della Bellezza.

Eravamo noi – noi? – quando ancora sapevamo rinunciare a declinare tutto in prima persona, sapevamo osservare orizzonti nuovi attraverso lo sguardo degli altri, sapevamo camminare sui sentieri sconosciuti indossando calzature aliene, eravamo ancora convinti che formare comunità dialogiche, ma cooperative, fosse la più importante preziosa inestimabile dote peculiare di quegli incomprensibili bipedi che si sono auto definiti uomini.

Le Rondini autentiche sono tornate, dono divino, dono superbo e supremo.

Noi? Non sappiamo, non vogliamo più raccontare, raccontarci senza veli nella locanda dei sette peccati.

Rondini bianche con impeccabile livrea nera. I fucili non hanno mai smesso di sparare contro le anime, colpevoli di essere bianche, senza colore, summa tavolozza caleidoscopio di tutti i Colori intergalattici. Abbiamo ucciso le Rondini, trucidato le Anime.

Ci stiamo velocemente cancellando anche dalla Pagina Bianca, non siamo più nemmeno piccoli sgorbi d’inchiostro sulla superficie cartacea, solo monadi moleste che hanno obliato il significato, il senso della momentanea presenza e del passaggio sul globo di fango.

La finestra del mio studio è spalancata e si affaccia su un piccolo spicchio di Mondo (Marco Polo vorresti prendermi a bordo per un nuovo Milione?), eppure capto più Vita in quel modesto rettangolo dell’Universo che nelle lunghe silenziose meste fila in attesa all’esterno e nei parcheggi di aridi supermercati. Tra museruole tossiche guanti in plastica letale carrelli arrugginiti che infetteranno sempre più noi stessi e la nostra Casa Comune.

Fratello Martin, sacerdote, monarca non per sedicente, falso diritto divino, ma per pensieri parole opere terrestri, terribilmente concrete, così concrete da inoculare panico e terrore tra i potenti: anche Tu, Re delle Rondini nere, per tutti coloro che alzano testa e sguardo verso il Sole, abbraccia con il Tuo Spirito l’Umanità desolata e dispersa , insegnaci ex novo a volare, partendo dalla Prima Pietra, balbettando dalla Prima Pagina di una realtà incomprensibile.

Insieme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...