Neutralità

Pagina dello stare al Mondo,

che non si è fermato mai nemmeno un momento ruotando faticosamente su sé stesso come una ballerina acrobatica di pole dance sull’asse terrestre, omaggiando il sole con reverenti veroniche cosmiche;

istanti, fotogrammi, istante (mai più così d’istanti) istant book for magic moment, sognando ancora Magic Jhonson.

Stare sul mondo (balliamo?), stare nel mondo, viaggiare tra i mondi, la Creatura regina di tutti gli abissi cammina tra noi sgomenta, stesso Pianeta, diverse sensibilità capacità priorità.

Tutto questo, temo tremo e tramo con gomitoli di lana e infantili inarrivabili abilità, vanificate da un’età adulta banale e a immaginifica, non basterà più: ogni potenza energia sobbalzo propulsivo risultano esauriti esausti snervati.

Neutrali Urali neutrini – qualcuno ancora li cerca con la lanterna di Diogene nel tunnel segreto che collega il Gran Sasso al laboratorio di Ginevra – neutrali forse? Giammai.

“Odio l’estate e in particolare i neutrali”.

Saremo costretti volenti nolenti olenti – meglio bene che male! – a crescere, non come e nel vetusto senso imposto dall’impero carboncentrico, iniquo devastante obsoleto, saremo costretti a decollare dall’Isola che non c’è per trasformarci in volo in uomini adulti, davvero: conservando conserve delle Nonne, biscotti e incantesimi delle Fate silvane, Piccoli Principi in noi, grandi principi nella Realtà per imparare a camminare CON il Mondo che ci ospita.

Il nuovo mantra sarà scritto sulle verdissime foglie di un Trifoglio irlandese nato sulle pareti di un pozzo di San Patrizio: Risanare, Accompagnare, Coltivare. Seamròg salvaci Tu.

“Esiste un piccolo villaggio gaelico che resiste ancora e sempre agli invasori”.

Predoni dell’Arca perduta, profeti di sventura dello sfruttamento, del dominio, della distruzione, vi arrendete senza condizioni?

C’è un re che dorme cullato dalle Rose selvatiche, non scende dal trono e non concede mai udienza e dono.

Siete già fuori dalla Casa, comune, siete eiettati dalla Storia, dal Cammino di Santiago; i vostri predicozzi virali virulenti verminosi saranno sbaragliati alla velocità della luce dalla Luce di una nuova rinnovata tetragona Umanità.

Civili compassionevoli compagni (coloro che condividono il pane), appassionati innamorati strenui guardiani e floriCultori del Giardino incantato globale universale;

l’ombra di Fra’ Cristoforo si staglia, incombe su di Noi, su di Voi, sulle lande e sui mari di Gea: verrà un Giorno, del Giudizio (dentature e menti), temporale fortunale procella finale.

E’ giunto. E’ adesso. E’ oggi.

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