Do we need a yellow wheel?

Pagina del: Conosci te stesso, Figliolo.

Migliaia di anni dopo, migliaia di filosofi dopo, il fatto non sussiste: presentateci.

Faccio faccia facce ride fatica a conoscere riconoscere disconoscere chi sono, immaginate gli Altri, nel senso che spesso conoscere la loro identità è solo puro frutto del peccato originario originale a denominazione di origine certificata, un atto di immaginazione di fede di balzo dimensionale nel buio.

Nei romanzi le stagioni le mezze stagioni perfino i quartini di stagione si moltiplicano riproducono prosperano per sporogenesi incontrollata non solo d’ispirazione ma di legge draconiana mai scritta del marketting.

Tra poco arriverà Maometto scortato dalla Montagna e dal simpatico Vegliardo, offrirà a tutti i deboli del cuore, ma di buona robusta volontà rocce autentiche per individuare il Tao, per abbarbicarsi alle nostre sacre tradizioni: mai tradire tradurre (in carcere o in ostrogoto) tradizioni patrie, meglio abbattere una casa, al netto dei tornado; lasciate finalmente in pace gli Alberi, prima o poi – prima – il Popolo degli Ent vi inseguirà per prendervi a calci, con scarponi iodati!

Arriverà Mao Ze Dong, trapper imperiale della rivoluzione gentile a colpi di involtini primavera musicali, bozzoli di Primavera botticelliana vivaldiana (viva Zapata certo, ma anche Vivaldi), involtolati nella prima vera rivoluzione (piroetta su sé stessi?) senza armi senza soprusi per imporre nuovi regimi, senza sedicenti lider – massimi o minimi – leder, lieder (Kaiser Franz, Schubert).

Mara Mao (la moglie?) perché sei morto/a? Pan e Vin non ti mancavano, forse la miccia era nell’orto – troppo corta – e poi ormai con questi venti tempestosi e eventi fenomenali improvvisi improvvidi imprevedibili catastrofici, leggere il futuro seguendo la direzione aerea del fumo, è diventata impresa riservata a narratori ciechi.

Meglio affidarsi fidarsi sfidarsi ai soliti astrologi da rotocalco calcomania da bar ex sport, da web in air, cartomanzia di strada in strada per riciclare carta straccia carte d’identità stracciate carte da gioco cartoni cartongesso; illudendosi di non finire asfaltati.

Donne sole, per opzione, scrutano verso l’Orizzonte, cercano uomini, invisibili introvabili inesistenti, forse. Ne seguono puntigliosamente tracce su polverose piste ciclabili impraticabili.

Sono i cicli della Natura: mono ruota gigante o, per inguaribili ottimiste, tandem giallo sommergibile, con periscopio omaggio per vedute panoramiche!

Intanto, Bonnie Tyler con la sua voce graffia ancora pelle, mente, pensieri:

sarà sventurato quel paese che ne ha bisogno, ma ogni tanto anche noi vorremmo acclamare un Eroe, vero.

Total eclipse.

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