Precipitati senza soluzione

Pagina dei Precipitati. Nel precipizio precipitevolissimevolMente. Ci siamo tuffati dal trampolino olimpico nell'era/piscina dei Vairus, senza nemmeno essere angeli decaduti (sempre meglio che deceduti), senza diventare prima esseri superiori, cacciati dalla Centrale Celeste per eccesso di cupidigia luminosa e oscura, morbosa curiosità. Fossimo stati veri (tras)Portatori di Luce, avremmo potuto vendere la pelle - ops, … Continua a leggere Precipitati senza soluzione

Batman con/senza Robin

Pagina dedicata al Pipistrello Pagina in lode e commemorazione del povero Pipistrello del Dragone, diffamato calunniato - con e senza auretta - dato in pasto al mercato locale e al pubblico ludibrio mondiale, con mentecatta gogna mediatica compresa. Viali del Tramonto, dell'Oblio, degli Oblò, dimenticati, come tombe abbandonate, corrotte da appalti illegali legali amorali amori … Continua a leggere Batman con/senza Robin

Kaos, rave party siderale

Pagina Bianca, Pagina su cui campeggia un gigantesco 8 simbolo dell'Infinito, leopardesco leopardato leopardiano, o meno, e un mezzo, simbolo del mezzo, mezzo uomo, mezzo da non confondere con il fine la fine alla fine resterà qualcUno? Mai pasticciare l'aspetto teleologico poco teologico molto pratico. 8 e mezzo, ottimo voto (scolastico, quando ancora esistevano le … Continua a leggere Kaos, rave party siderale

Oltre le nubi

Pagina dedicata all'uomo sbagliato, a ogni sbaglio che si trasforma in intuizione, in nuovo percorso verso mete e realtà alternative, mai percorse mai percosse mai battute, al netto di nodosi bastoni da passeggio o strumenti dissuasivi per onnipresenti scocciatori. Pagina dedicati a tutti coloro che si credono sbagliati, che si credono lo Sbaglio, che hanno … Continua a leggere Oltre le nubi

Soli si muore, come i Delfini (senza l’Amore)

Pagina Bianca, Pagina della Finestra sbrecciata - ah, Porta Pia e il Bersagliere che tutto travolge - Pagina della finestra su muro bianco di casa bassa maghrebina, finestra spalancata come migliaia di braccia non ancora cadute, spalancate aperte accoglienti sull'Eternità. Finestra senza battenti, senza scuri, senza tende per respingere la Luce, finestra sì, ma non … Continua a leggere Soli si muore, come i Delfini (senza l’Amore)

Starzinger Dreams

Pagina delle Cadute rovinose da basi lunari, cosmo vascelli, asteroidi vagabondi; discese poco ardite senza rete, senza elevatore; risalite improbabili per assenza di forze (armate muscolari mai schierate), appigli immaginari tra pareti di roccia millenaria, bruna tagliente scivolosa, meravigliosa inaffidabile. Cascate primigenie, genius loci - almeno il luogo, anzi lochescion, dispone di un Genio - … Continua a leggere Starzinger Dreams

Martinitt (Orfani?)

Pagina dedicata ai Bambini, ancora e sempre ai Bambini, abbandonati alla loro sorte, a un dottor Destino qualunque; maschera di ferro arrugginito per travisare un volto senza volto, cosmo diligenza per ratti interstellari. Bambini abbandonati agli orfanotrofi, ufficialmente orfani, ma con genitori viventi e vegetali, biologicamente vivi, per anagrafe e istituzioni; elisi dal ruolo e … Continua a leggere Martinitt (Orfani?)

Della Nuova Babele (per cantar di Danilo Sacco)

Pagina degli Appunti per il dopo, se verrà. Appunti nel buio. Al buio. In tutti i sensi, con tutti i sensi ottenebrati. Note, musicali: sperando di non essere sommersi da immondizie concrete, nauseabonde, in aggiunta a quelle musicali. Note per rammentare a noi stessi di non scordare strumenti a corda e soprattutto di affidare la … Continua a leggere Della Nuova Babele (per cantar di Danilo Sacco)

Rin Tin Tin, Tin Tin e l’Estate perduta

Pagina bianca, pagina dell'estate perduta, pagina bianca della primavera ingannevole, un tempo menava tedeschi in camper, oggi vairus volatili; oggi mena alla romana noi uomini del prima. Pagina della Natura che con semplicità ribadisce la propria supremazia, su noi vili viziati terrorizzati, a gambe levate dal panico, senza distinzioni senza distinti levrieri, fuggiamo in rotta … Continua a leggere Rin Tin Tin, Tin Tin e l’Estate perduta

Saracinesche

Pagina Bianca, Pagina sfondo bianco per vecchie Saracinesche chiuse, abbassate per sempre, bloccate a terra da chiavistelli ormai inviolabili. Saracinesche verniciate di verde smeraldo, in un tempo antico, anzi in una dimensione presente archiviata; verde allegro come un prato primaverile dopo salvifico acquazzone improvviso; Pagina delle Saracinesche scrostate, arrugginite, dimenticate dai proprietari e dai passanti, … Continua a leggere Saracinesche