Cambiare il Mondo, un gioco da Ragazze/i

Pagina Bianca della Neve che finalmente è giunta, copiosa, fuori dalla Cornucopia, ma non fuori dalla logica naturale.

Meglio dedicarsi in questi giorni alla compilazione delle agende, appunti appuntamenti menti – materie grigie funzionanti – e nasi appuntiti.

Sostanze coadiuvanti pro Vita, tipo generose fette di panettone, quello delle (o alle?) Tre Marie, rinchiusi dentro stanze da cui lanciare un SOS al Mondo; vero anche il contrario.

In attesa di una svolta, per una volta ma che sia buona in attesa di Vita, vite inattese che viviamo a nostra insaputa, mentre sciocchi siamo impegnati a concertare – ignorando le note, senza essere Giorgio Moroder – grandi piani, non Fazioli, forse faziosi.

Giulio Andreotti ne era convinto, inutile lambiccarsi il cervelletto progettando grandi programmi, in politica sono impossibili da realizzare: ricurvo, ma a passo svelto, comandò per decenni molto più di un partito o di un Parlamento, preferendo un confortante rassicurante vivacchiare, anche perché ‘meglio tirare a campare che tirare le cuoia’; o la cinghia, aggiungerei come postilla critica.

Alla fine, la Vita logora chi ce l’ha e anche gli altri, logora Tutti e da Essa raramente si esce vivi, anche quando non è moderna come nella reclame del Cynar con il grande Calindri, Signor Ernesto.

Bello talvolta abbandonarsi alle rimembranze del circuito tennistico, quello ancora popolato da Donne e Uomini veri, con personalità definite e originali: Steffi Graf, che splendida atleta che corsa armoniosa che talento che gambe che testolina, ultima nella lista prima nella classifica, dei valori.

Sapevate che anche il Talento per esprimersi ha bisogno di respirare? Un gesto solo in apparenza naturale e congenito, invece si deve imparare la tecnica giusta, ci si deve esercitare con metodo e costanza, ci si deve affinare; respirare male, fa pensare male. Chi pensa male, commette peccato? Forse, di certo parlerà molto male.

L’acuto politologo Giorgio Galli, Uomo e Intellettuale solidaMente novecentesco, ci ha insegnato che non tutto il detto è sufficiente a capire quanto avviene; troppo spesso, anche non tutto di quanto avviene ci viene detto.

Caro Gino, qualcuno saturo di dpcm e telegiornali ha pensato bene di evadere dalla clausura domestica coatta – giusta o sbagliata che sia – per correre in autostrada a sorbire un caffé al primo autogrill, festeggiando, o per mangiare un succulento – de gustibus – panino al Mac, vero culmine della disperazione.

Certo, con speranza – nessuna parentela sospetta – non ci si riempie la panza, c’è chi si prodiga in beneficienza irsuta di peli con al seguito codazzo di fotoreporter e cameramen, mentre nel tran tran – tram tram vietatissimi – quotidiano le persone comuni tifano per l’arrivo di 2021 o succedanei, capaci di scacciare a pedate l’anno bisesto; Giove dispettoso però ha già deciso di scatenare a gennaio tormente di neve e temperature artiche – colpa come sempre nostra, rei di aver surriscaldato la stratosfera – ma si sa, il Padre degli dei vuole incentivare la nostra voglia di stanzialità domestica, vuole fornirci un portentoso aiuto gratuito per la conservazione del Rimedio miracoloso: forse salverà vite umane, ma pare molto cagionevole di suo; un cordiale per il rimedio?

Lo attendevamo con ansia, come un prelibato anti (anti, di sicuro) pasto al discorso al paese del Presidente della Repubblica: l’exploit mediatico del Cretinetti di turno è giunto più puntuale del cucù di un usignolo ligneo degli orologi elvetici da parete, sempre domestica, del Mondo Prima; come ci manca la Signora Franca Valeri, Lei sì avrebbe trovato le parole adatte, misurate per rimettere a posto un figuro capace di dire che Frà Morbius se ne frega della Costituzione scritta bene e per questo Tutti dovrebbero essere obbligati coercitivamente a sottoporsi all’incantesimo apotropaico taumaturgico.

Povera Costituzione, vilipesa e maltrattata, nonostante tutto continui a garantire anche ai cretinetti di riempirsi la bocca con colossali bischerate!

Il Mondo sarà salvato dagli Adolescenti, come hanno sempre annunciato gli Autori nipponici di manga e anime; lo so, repetita… iuventus, ossia gioventù. Giovane come Gitanjali Rao, Scienziata di 15 anni, che ha inventato il modo per separare il piombo dall’acqua e consentire a tutti di verificare se il liquido contenuto nel proprio acquedotto sia potabile o pericoloso, un procedimento complesso e geniale, “non come separare il petrolio dall’acqua, quello è semplice”. Con la stessa semplicità, con il suo incontenibile entusiasmo Gitanjali annuncia che il suo sogno, anzi progetto è cambiare – in meglio! – il Mondo, una questioncella non riservata ai secchioni, ma a chiunque abbia vera passione; “è meglio sognare in grande, nessuno può fermarci, se non noi stessi”.

A proposito di liquidi, il papà del Diavoletto – non della diavolina, per carità – il buon Cartesio era intimamente convinto che “la Scienza abbia come primo grande diritto quello del dubbio”; dedicato ai vari integralisti del momento storico contemporaneo.

Solo i cretinetti non sono mai assaliti dai dubbi.

Ne sei proprio convinto?

Non ho dubbi!

A proposito, prima di congedarci, farai il vaccino?

Oh, non saprei, non credo di essere all’altezza, ma ho sempre adorato le vacche.