Scarafaggi musicali metropolitani

Strisce pedonali tridimensionali, per salvare vite di ignari pedoni:

ignari di essere pedoni, ignari che l’attraversamento sullo zebrato sia diventato sport estremo, a tutti gli effetti con tutti gli onori ed oneri; tutti degni emuli di Manolo, il Mago dell’arrampicata free, libera da appigli legacci lacci lacciuoli.

Senza nemmeno leggi ad personam.

Free climber dal nome iberico, origini feltrine, nel senso di Feltre. Appigli ridicoli sono quelli di chi etichetta ogni stupidaggine – di solito ormai purtroppo – la più stupida, con la trita stomachevole formuletta markettara: idea geniale.

Eh Signora mia, le vere idee, soprattutto quelle buone, non si trovano a portata di mano e soprattutto a buon mercato, sugli scaffali dei super mercati.

Strisce tridimensionali, farebbero poi pensare ad altro, a sostanze poco lecite che fanno viaggiare nelle tre dimensioni, senza ausilio della fisica quantistica, direttamente nella quarta e nella quinta, e oltre, come il magico siero; che dopo circa 12 settimane, perde efficacia perde spinta motivazionale, perde affetto per la persona, nonché effetto cinetico e rende gli inoculati potenzialmente contagiosi e ‘virali’ (non solo su instagram) esattamente quanto come e dove, i non inoculati.

Cantami o Diva del peloso Achille, forse prode, delle sue battaglie campali campanilistiche – hey, Manolo, ma anche Mauro Corona (non il rampollo della birra con fettina di limone incorporata) scalavano i Campanili, a mani nude, a braccio, senza discorso scritto in anticipo dagli autori fantasma – campane nella brughiera, ché Lui, mitico eroe, sapeva per buon senso innato quanto l’aria aperta rendesse inoffensivo il temibile virus; se non abbiamo nemici rumorosi da combattere in assetto totale totalitario, abbiamo sempre schiere di virus, vecchi e nuovi, da fronteggiare in armi o con armi varje ed eventuali, bacilli germi – non del grano – microorganismi che si annidano e cospirano contro di noi, soprattutto negli insidiosi sconosciuti inesplorati ambienti domestici, almeno all’80%:

casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una malia.

Pensa, caro Aldo, se la Costituzione1948 fosse ristampata con i caratteri tipografici in tre D: anche chi non ci si è mai intruppato, nemmeno per sbaglio per caso per errore, potrebbe finalmente confrontarsi con i vari articoli – tanti lo so, forse troppi, leggerla tutta è difficile, ritmo troppo lento, troppe parole – il vantaggio di notare tutti quei paragrafi anche senza gli occhialetti speciali 3D, inutili ma di moda negli Anni ’80; qualcuno poi si meraviglierà – resterà proprio a bocca aperta, occhio alle mosche e alle cimici – scoprendo che, proprio come denunciato da una sedicente ex politica, prezzemolina tv non si sa bene a quale titolo, le Madri e i Padri costituenti, da anti nazifascisti no komplotto, non avevano previsto la pandemia. Nemmeno l’idiozia, virale.

Aldo, beati Voi, che là dove oggi dimorate potete avvalervi e crogiolarvi della e nella Luce, bellissima eterna senza rincaro delle bollette.

Sul Valico di Forca d’Acero, tra Lazio e Abruzzo – 1538 metri di altezza, circa, compagna Francesca vestita di rosso, non li ho misurati di persona – puoi ammirare con mente libera e anima pacificata uno degli spettacoli più meravigliosi: quello delle foglie degli alberi in Autunno, un caleidoscopio magico, un trionfo della Vita e dei suoi cicli con infinite gradazioni di rosso arancione giallo. Senza nemmeno la necessità l’esigenza di aumentare la Realtà con effetti tre D, è già tutto lì, tutto vero, per chi ancora riesce a tollerarlo.

Valutare gli effetti pratici delle strisce pedonali tridimensionali sarà impellente e categorico: dai tamponamenti a strascico, causa brusche frenate, agli anziani che incespicano causa illusione ottica fraudolenta, alla non secondaria necessità di modificare all’improvviso storiche leggendarie copertine di LP in vinile di mitologici gruppi rock di capelloni, capelloni ex, però baronetti della corona, per meriti artistici.

Ve li immaginate i Beatles che invece di attraversare la strada (Abbey Road, 8 agosto 1969, quinto attraversamento), suonano i tasti bianchi dell’asfalto con i piedi?

Tutto sommato, effetto psichedelico degno di LSD – cosa sogghignate, sornioni? Lucy in the Sky with Diamonds – davvero Cosmico, Ragazze e Ragazzi!

PIU’ ROSARI, PER TUTTI: CREDENTI O CREDIBILI?

Più Rosari per tutti: Livatino. Temo sia difficile reperirli alle bancarelle rionali, agli angoli delle strade – si può ancora camminare per le strade, del Mondo? – complicato perfino negli hub vaccinali, quelli contro idiozia e malaffare.

Le intenzioni sono pie, le parole anche, i fatti chissà: dalle Tre Grazie alle Tre Pie – le Tre Donne intorno al cor non le citiamo, per pudore.

Invochiamo a ogni piè sospinto – piè veloce piè pelide (in quanto figlio di Pelé?) piè peloso? – rivoluzioni epocali in ogni settore della vita, ma la resilienza quella vera l’hanno imparata e la applicano le organizzazioni della criminalità, sempre assai organizzata: il loro giro d’affari stupefacenti è cresciuto nell’era della pandemia, plastica dimostrazione che chi fa o dovrebbe fare le leggi, con il dogma del proibizionismo, o non capisce o è colluso, tertium non datur. Non vi appare curiosa l’intransigenza draconiana contro la benefica canapa, mentre restano leciti e molto reclamizzati alcolici, tabacco, armi, auto inquinanti? Per tacere della cocaina, forse perché in quella greppia, si moltiplicano magicamente certe gustose torte farcite.

Possano essere sempre con Te le Virtutes Herbarum, più che i biechi sinistri consigli di certi papi dei rimedi, presunti magici, a partire dal losco Sua Virologia (copyright: radicale in servizio permanente affettivo, Maurizio Bolognetti), universalMente famigerato come: er pallonaro verde (Burroni? Mai sentito, io conosco Buriani, Ruben, mio compagno al Milan – Gianni Rivera, Pallone d’Oro per sempre), verde dollaro, verde bile, in particolare quando viene smascherato, dalle sue stesse menzogne.

Italia Cina Turchia, per me pari son? Qualcuno sostiene che qui la democrazia sia solida, ma non riusciamo nemmeno a trovarla sul vocabolario, evitiamo di chiedere la percentuale d’attuazione dei principi costituzionali del 1948; ma sì, roba vecchia, gli influenzati nei loro semplicistici pensierini virulenti non ne parlano mai.

In un mondo che non ci vuole più, il mio canto libero è: fuck you! Un tocco internazionale – rock ribelle rivoluzionario, o no? – per un blog di quartiere, forse nazional impopolare, certo mai nazional populistico.

Sono fuggiti già dieci anni dal meraviglioso esito del referendum sull’acqua pubblica che decretò il trionfo della volontà, per una volta davvero popolare – grazie anche a costituzionalisti illuminati e illuminanti, quali Stefano Rodotà – di sottrarre una volta e per sempre l’Elemento primo della Vita dalle grinfie e dalle fauci dei profeti profittatori del dio mercato e dell’idolo profitto; ebbene, una politica senza cultura senza autorevolezza senza un briciolo di vergogna, riesce comunque a reiterare il tradimento dei valori cari ai Cittadini, dei quali dovrebbe essere interprete e fedele servitrice. Con campagne mediatiche – a proposito di servi sciocchi – che colpevolizzano le Persone e che, opportunamente suggerite dai soliti sospetti, descrivono le bollette d’erogazione come troppo esigue, un servizio poco e male retribuito ai sedicenti buoni samaritani che hanno in gestione la rete idrica nazionale; del resto, avremmo dovuto imparare da quel dì lontano a discriminare parabole evangeliche satellitari, dai grafici trimestrali delle copiose entrate.

La forma partito è stata smantellata, ma la forma è sostanza, diceva quello. La vulgata attribuisce a certe inchieste venate da furori ideologici partigiani la morte della politica, ma ci si dovrebbe interrogare se fu criminale l’intenzione di bonificare istituzioni e associazioni pubbliche da mariuoli e malandrini, o a un certo punto, rinunciare a porsi e porre la Questione Morale, come Stella Polare del cammino sociale. Il Male erano i partiti o le gambe degli uomini – di certi uomini – che li facevano camminare sui sentieri della corruzione, in primis quella etica e morale? La dipartita dei partiti – e degli ideali – ha reso ancora più facile la missione delle multinazionali del regime nazi mercatista, apparentemente più attraente e morbido, ma non meno violento invasivo spietato.

Confesso, sono un adepto al culto del Maestro Franco da Ionia, anti wagneriano per costituzione, negazione della banalità con tutto il suo essere: per salvare la vita di un uomo, farei fallire senza rimpianti uno stato intero.

Nel Tao, se non risposte concrete, almeno una carezza consolatoria? Nel Taormina book festival, di sicuro. Come scrive Enzo Bianchi, filosofo saggista monaco laico intellettuale con infiniti orizzonti, leggere è indagare tra le pagine alla ricerca di sé stessi e di un’interpretazione del Mondo e della realtà nella quale viviamo. Non può esistere una via del Tao, ché il Tao è esso stesso il sentiero, la via, il principio metafisico del non essere da cui tutto parte, mai del nulla: giovanotto, abbi cura di Te e dei Tuoi Sogni, soprattutto, non confondere mai l’Apeiron di Anassimandro di Mileto, con l’apericena sui Navigli, gli effetti potrebbero essere sconvolgenti.

Nei grani del Rosario – da sgranare uno a uno, anche se uno non sempre vale uno e di conseguenza, non sempre uno più uno eguaglia il due – fonti di riflessione, motivi d’ispirazione, noterelle buone per la Vita, magari la prossima: mettere in banca, umana ed etica, i semi, non solo il Grano.

Felice Litha, Festa di Mezza Estate – evviva le Fate, esistono per chi conserva cuore di bambino – felice Vita, a Tutti:

Sol Stat, le porte sono aperte, le pietre sono rotolate via, i Doni e i Frutti della Creazione sono disponibili, possiamo uscire dalle caverne;

ma i passi da compiere sono tutti a carico nostro.