Anche Nike è rimasta senza ali? Evadiamo, o almeno, evacuiamo

Pagina dell’Evasione, vera sognata presunta;

una pregunta, por favor: a che ora comincia la diretta per la fine del mondo come lo abbiamo conosciuto? In alternativa potremmo evadere anche noi da Alcatraz, da Yuma (occhio ai puma e al Popolo dei Pima), dalla Cayenna portandoci via anche un po’ di pepe? Una fuga sottotono decorosa poco chiassosa, soprattutto nei colori, per non dare nell’occhio.

Le evasioni sono sempre innocenti, al netto delle deviazioni perversioni sollecitazioni?

Caro vecchio patacca, Fidia, sapevi che già nell’antichità del Mondo Prima le grandi aziende del Mediterraneo globalista, secoli prima della globalizzazione, delocalizzavano in Arcadia (se lo sapesse Harlock…); non mi credi? Vai al Louvre, alla ‘Naik’, impiegata in un lavoretto poco pagato e senza tutele legali ai magazzini di Samotracia, sono cadute le braccia; pare sia riuscita a conservare le ali, anche se sarà complicato effettuare nuovi decolli, da decollata. Maledette ghigliottine.

Il grande capo supremo – non si tratta di burla, garantito dall’imparziale gilda di farmacisti ed erboristi del Mondo Dopo – degli alchimisti, dichiara con orgoglio: i nostri rimedi, mezza dose alla volta, sono traumaturgici contro ogni morbo, se non funzionano è solo colpa del cliente malato; ma per una vera miracolosa magica protezione dovrete acquistare e consumare più dosi ogni anno, da qui all’eternità; cosa volete che sia un piccolo sacrificio con la prospettiva della vita eterna? La vita e l’amore sono eterni, finché durano, anzi, finché dura la pacchia, per noi.

La Piffer prima ti vende la pillolina blu, per alluparti a dovere, poi quella rosa del day after, per non restare gravido, soprattutto di conseguenze, terribili. In ogni caso, contro ogni certezza, evidenza scientifica, correlazione extra coniugale, come dice il Maestro calabro saudita SalvaThor Bel Fiore: Vaginatevi!!! Tutti, più che potete.

Noi puntiamo senza indugio – credere obbedire (grazie, amico radicale Maurizio Bolognetti) vaginarsi – sull’Umanità di gregge: quando il gregge sarà davvero umano, potremo forse congedare auto proclamati pastori delle Genti.

Il paese – quale non si sa; un paese, brutti pignoli e anche pettegoli che siete! – risorgerà, dalle ceneri dalle macerie dalle miserie: grazie all’ausilio del piano ausiliario non Marshall, PNRR: piano nazionale ripresa della repressione; anche perché è noto che reprimendo a lungo, qualcosa prima o poi esplode: verso il Firmamento delle firme, più o meno prestigiose, e oltre.

Pythókritos, Pythókritos chi era costui? Vuoi vedere che per saperlo dovremo, ancora una volta, ringraziare quel vecchiaccio di Plinio che altro non aveva da fare che girare per cantieri, battaglie campali, intrufolare il naso in affari altrui e scrivere resoconti? Chissà quanto attendibili; incrociamo braccia e fonti e cerchiamo di ricavare frammenti, di verità.

L’evadere m’è dolce da questo mare, di sbarre (di plastica e non solo).

Evadere, evacuare – prima Donne e Bambini? – premessa essenziale e doverosa, prima della messa che poi finirà (ite fratres, missa est), rendersi conto della differenza;

comunque, verbi azioni funzioni: ‘entrambi due’ necessari, anzi, vitali.

META(meteo)CRONISMO?

Pagina dell’Impero delle Tenebre, collocato nel mezzo del cammino (camino) del Cielo.

Eppure, puré, la Luce c’è, sempre: magari Nera, ma c’è.

Pagina delle serate domestiche da Incubo, da cancellare, anche no: certo, se apparissero Bem tre dita, Dylan Thomas Dog e Edgar per gli amici Allanpoe, forse gli stessi incubi, cubi di Kubrik con arance meccaniche, risulterebbero più divertenti, interessanti, perfino auspicabili.

Ragazzo, che aspetti? Incominciano ora non i Fumetti in TV ma gli incubi, al tuo stesso desco, disco, ring o per l’Estate – se mai tornerà – disco volante freesbee vespertino, tra folate di fatale Ponentino.

Non lamentarti non fuggire non inseguire, respira a pieni polmoni, metabolizza lezioni nel Peripato incantato (sii gentile con le Peripatetiche) in presenza dal vivo a vivo, una vera delizia una rarità ancestrale un immane privilegio.

Tutto è andato – bene, no? – morire è solo un passaggio roseo… , un esodo Esiodo coatto;

codesto modesto Mondo Dopo, anzi questa Post Umanità, è diventata migliore, si è evoluta su sé stessa, ha imparato (un po’ troppo a memoria), certaMente non sprecherà la nuova fiammante ultima grande Opportunità: infatti difatti anfratti, continua a ignorare la Tragedia ambientale e a seguire ipnotizzata circuita irretita gli ordini le direttive gli spot imposti dai Letali Pifferai del Piffero, anzi del pil.

Come insegna Krishna, se vuoi vivere in serenità, impara a vedere con gli stessi Occhi gioia e dolore, successo e fallimento;

sulle vette tibetane sferzate dal gelo, Anime rarefatte trasmigrano più facilmente.

In fondo, quanto pesa un’Anima, anche in pena, senza peana celebrativo? Mia Signora: 21 grammi al netto, senza più tare. Mio Devoto, l’Essere, quello resta anche senza Kundera un fardello insostenibile.

Sostiene Sylvain che non si profanano i Sogni (e gli Incubi) con le chiacchiere; soprattutto, aggiunge il paria scribacchino olografico, quelle inesistenti ammorbanti asfissianti, via a-social virtuali, mai virtuosi, vetero modernisti.

La Vita e la Natura sono perfette sincroniche senza morali false moraleggianti, esiste e accade tutto ciò che sempliceMente deve.

Stalagmiti di misteri appaiono ogni giorno dal suolo a lastricare di trabocchetti il nostro sentiero, il nostro incerto incespicante imbarazzante incedere.

Quanto è bello l’Autunno rosso porpora, con i falò apotropaici e la sporogenesi di Lune d’argento, quanto è bello chiamare con l’ocarina Il Pirata cosmico, Capitano dell’Arcadia:

la sua Bandiera è ora e sempre il nostro vessillo di Libertà.